Descrizione:
La Bibbia
viene spesso letta più per provare, per dimostrare qualcosa che per interrogarla sul nostro presente e ascoltarne il giudizio. L’ebraismo, invece, afferma che la continua interrogazione è l’atteggiamento più giusto dell’uomo nei confronti di Dio e della sua Parola perché solo attraverso la domanda incessante noi possiamo intravedere il volto di Dio. La domanda è più importante della risposta. Paolo De Benedetti, profondo studioso e raffinato interprete della Bibbia, ha contribuito con i suoi libri, le sue lezioni, le sue conferenze – e con la sua impareggiabile ironia – a suscitare l’interesse di un vasto pubblico verso l’approccio ebraico alla Parola. E questo in un momento in cui anche le Chiese cristiane, purificandosi dopo la Shoà dal tragico antigiudaismo, riscoprono le loro radici nella fede di Israele. Piergiorgio Cattani analizza in questo libro, con il rigore dello studioso e l’affetto del discepolo, ma anche con la chiarezza del divulgatore, l’opera di De Benedetti soffermandosi sui grandi temi che la caratterizzano: il primato dell’ascolto; l’interpretazione inesauribile della Scrittura; il mistero del male e della sofferenza dell’innocente, inaccettabile dopo Auschwitz; l’idea di un Dio che cammina, ama, soffre, discute, perfino cambia con il suo popolo; il rapporto tra Chiesa e Sinagoga. L’ultimo capitolo è dedicato alla riflessione, singolare e provocatoria, sugli animali. Chiude il volume un dialogo con De Benedetti che racconta la sua vita.